La 6ª edizione del Festival internazionale Tourtite di Ifrane, posto sotto il segno di «La natura al crocevia delle culture», avrà luogo dal 23 al 26 agosto prossimo.
Iniziativa dell'Associazione Tourtite, il festival cerca anche quest'anno di costituirsi in «crocevia di incontri tra attori eccellenti in una moltitudine di espressioni culturali, che si riuniscono per comunicare la loro identità e arricchire le loro differenze».
La manifestazione, che guadagna di anno in anno in ampiezza, propone quattro giornate intere di spettacoli, giochi e concorsi, esposizioni e animazioni teatrali, oltre a una serie di altre attività in legame con la tematica del festival.
È così che questa 6ª edizione inizierà con una giornata al «villaggio natura e sviluppo solidale», dove un concorso intitolato «trofei prodotti dei territori» che premia il miglior stand e l'associazione o cooperativa più dinamica vi sarà lanciato.
Proprio accanto, laboratori di disegno e pittura per bambini delle colonie di vacanze e villeggianti e un concorso sul tema «La natura, l'acqua e il riscaldamento climatico nell'immaginario del bambino» saranno inquadrati dall'associazione degli artisti della provincia e dalle associazioni di protezione dell'ambiente.
I festivalieri potranno anche seguire esposizioni di tele e sculture, concorsi del +piccolo ecologista+, in collaborazione con l'associazione delle scienze della vita e della terra, un concorso del +Pocket film+ sulla tematica dell'ambiente, animazioni teatrali all'aria aperta e competizioni dei mestieri tradizionali della montagna del Medio Atlante (taglio di tronchi, tosatura di pecore).
E come di consueto, lo sport sarà ben presente, anch'esso, con in programma attività e concorsi di pesca alla trota e di tiro al piattello.
Le serate del festival verranno ad apportare un pizzico musicale al quotidiano della città di Ifrane. Artisti di diverse sensibilità musicali saranno della partita, come Hatim Ammour, Layla Barrak, Daoudia, Rachid Kassmi, Ostina Tono e il gruppo Siham. La canzone amazigh sarà rappresentata da Mostapha Oumghil, Tachinouit, Cheikh Mabrouk e molti altri.
Fornitore/Fonte : MAP, Libération